Le 3 M di mercoledì
March 9, 2010
Ma c’è il grosso rischio che una di quelle M stia per “mazzate”…
March 6, 2010 Non trovo modo migliore di descrivere quello che è successo tra ieri e oggi riguardo l’approvazione del così detto “Decreto salva liste” che non riportare pari pari un articolo di Alessandro Giglioli:
Non è vero che in Italia non c’è più la legge. Anzi: da oggi in Italia c’è una legge chiara, semplice, onnivalente e priva di ogni ipocrisia. E’ la legge del più forte.
Quello che è successo nella settimana che si va chiudendo, l’ho detto fino alla noia, trascende di molto le poltrone dei governatori. Perché quello che è successo è stata una puntata importante di un confronto che dura da decine di secoli, in tutte le civiltà. Dove l’aspirazione etica e filosofica a fare norme «uguali per tutti» – a prescindere dai rapporti di forza nella società – si è sempre scontrata con gli interessi e le arroganze dei più forti, dei più ricchi, dei più potenti. A questo serve – servirebbe – la legge: a garantire i diritti dei più deboli. A contenere la tracimazione della volontà di comando assoluto dei più forti. A riequilibrare una società quel tanto che basta a garantire la convivenza civile. Quello che è successo ieri dimostra che in Italia non è più così. Che il nostro salto indietro non è di decenni, ma di secoli: basta essere i più forti, avere il potere, e le leggi non contano più niente. Sono un orpello, anzi una formalità. Quello che conta è la sostanza. E la sostanza è che comanda il più forte. Altro che Polverini, altro che Formigoni: questa è la fine di un patto civile e sociale. E’ un insegnamento violento e diretto, è una lezione di diseducazione civica che autorizza chiunque alla violazione delle regole – quelle formalità – purché si abbia la forza (un patrimonio? un mitra? uno zio ministro?) per poter imporre se stessi.
March 4, 2010 Non posso che constatare che la mia vita sociale si sta riducendo a zero.
Sabato cena tra amici, all’una e mezza ero già a lettp. Domenica non ho messo il naso fuori di casa se non per fumare in terrazza. Lunedì lavoro e poi un paio di birrette al solito pub. Martedì e mercoledì (ma anche oggi mi sa tanto) la mia giornata è stata ufficio – cyclette – cena – tv – letto – serials. Unici contatti con l’esterno: i colleghi e altre persone virtuali nei social network via internet… toh, un paio di sms ma niente di che. No bene…
February 24, 2010 Se con la mia Punto ti tiro sotto appositamente, condannano anche la Fiat?
Se con la mia Beretta ti uccido, condannano anche la Beretta?
Se ti telefono con il cellulare insultandoti, condannano anche Vodafone?
No direte voi… no direbbe chiunque credo. Vi sbagliate: oggi infatti a Milano è successa una cosa allucinante. Dei bulli caricano un video dai contenuti criminosi su Google Video e chi viene condannato assieme ai bulli? Goggle! Condannati tre dirigenti dell’azienda americana per “diffamazione, violazione della privacy e per non aver impedito (a priori quindi) la pubblicazione del video in questione. La sentenza è delirante, ed è inutile dire che è la prima al mondo di questo tipo. Delirante è anche la dichiarazione del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del pm Francesco Cajani: “Con questo processo abbiamo posto un problema serio, ossia la tutela della persona umana che deve prevalere sulla logica di impresa”. Riprendete ora agli esempi iniziali e provate a pensarli con l’idea della “tutela della persona alla milanese”:
Fiat a sua tutela deve poter indirizare lei le auto solo in posti ritenuti sicuri e validati dunquedall’azienda.
Beretta impone di sparare solo in determinati luogi e contro determinati tipi di bersagli che lei ritiene sicura a sua tutela.
Vodafone permette solo discussioni sicure, asettiche, prive di qualunque cosa che possa volendo risultare inadatta.
Come si traduce tutto questo? Semplice: assenza di libertà.
EDIT: per la serie “belle figure italiane nel mondo”: Serious threat to web in Italy. Così ora lo sa tutto il pianeta che siamo dei deficenti…. se mai ci fosse stato ulteriore bisogno di ribadirlo.
February 22, 2010 Si sa, per gli italiani la polemica e il pallone sono una cosa sola oramai da parecchi anni. In ogni bar, in ogni ufficio, sui giornali, in tv… polemiche a non finire. A non finire anche perchè basate solo sui “se” e su i “ma” che, non è per dire, non portano proprio da nessuna parte. Dopo questa domenica (e soprattutto con le decisioni di oggi del giudice sportivo) si è raggiunto un livello decisamente anormale, non tanto per l’entità delle sanzioni o per i soggetti coinvolti che non voglio analizzare nemmeno, ma quanto il motivo scatenante che per me è di gran lunga peggiore del solito, più assurdo, più stupido… per tutto il movimento calcistico italiano. In passato solititamente ci si “scannava” sugli errori arbitrali atti a favorire l’una o l’altra squadra. Il guardalinee alza o no la bandierina sbagliando per favorire tizio; l’arbitro fischia-non fischia un rigore sbagliando per favorire caio ecc. Errori a volte veramente grossolani, a senso unico che era in effetti difficile non avere dei sospetti. E pensa male che pensi giusto si è arrivati al mega scandalo di calciopoli: il cui processo è tutt’ora in corso ma che pare ben evidenziare losche manovre per aggevolare delle squadre “a mezzo arbitri”. Quello che prima poteva solo essere solo un’accusa da bar pare realizzarsi con tanto di intercettazioni e altre prove che hanno portato a livello sportivo a sospensioni, retrocessioni e punizioni di svariato tipo e gravità (discutibili, ma non è questo il punto). Insomma: gli arbitri sono sempre stati l’italico capro espiatorio pallonaro, le giacchette nere con i loro errori erano un facile e comodo parafulmine dove convogliare errori, frustrazioni e sfoghi… a volte gistamente anche. Ma oggi è diverso e sinceramente logicamente inaccettabile. L’odierno e bollente “caso manette” (chiamiamolo così) è nato perchè un arbitro ha applicato bene il regolamento, non perchè ha sbagliato ma perchè ha fatto giusto… e la cosa è riconosciuta da ogni commentatore e indubbiamente verificabile tramite la tanto acclamata moviola. Da quando è un problema essere un bravo arbitro? Io sinceramente non ci arrivo, e non posso accettare obbiezioni del tipo “si ma in altri campi…” perchè sono di una stupidità assurda: se gli altri arbitri hanno sbagliato bene (anzi, male), concentriamoci su di loro per migliorarli e dunque migliorare l’intero campionato. Ma quando (miracolo, fortuna o altro) se ne trova uno che svolge il suo dovere per bene non riesco proprio a concepire cosa ci sia da lamentarsi. E tutta sta vicenda ci fa fare una figura di merda a livello mondiale, a prescindere che siamo interisti, milanisti, cagliaritani o altro: per l’ennesima volta l’italia, pallonara e non, fa la solita figura di popolo sottosviluppato.
February 22, 2010
February 18, 2010 Mesi fa fece scandalo un servizio delle Iene nel quale venivano fatti “a tradimento” dei test sui parlamentari per vedere se erano o meno positivi alle droghe. Fece scndalo in due maniere: da un lato fece scandalo il fatto che ci furono dei positivi, dall’altro si scandalizzarono molti parlamentari per così tanta “lesa maestà”. In risposta da li a breve l’onorevole Giovanardi organizzò una sessione di test alla quale liberamente potevano sottoporsi i vari deputati per dimostrare la loro trasparenza sulla questione, sessione alla quale partecipò una parte minoritaria (232) degli onorevoli, con tanto di foto e sorrisi dinnanzi le telecamere. Non si sprecarono nemeno i soliti sprolocqui, spesso banali, contro le droghe e chi ne fa uso. Bene… oggi sono usciti i risultati: tra i 232 ce n’è uno (a sto punto un fesso vero e proprio) positivo alla cocaina. Siamo giusto freschi freschi di tutto il mare di parole (anche qui soprattutto banali) sul caso Morgan, con editoriali, trasmissioni, talk show, espulsioni da Sanremo ecc ecc e in tutto sto blaterare non potevano mancare i politici moralisti di turno che chiaramente condannavano il cantante. E ora? Dov’è la stessa indignazione? Non è forse questo parlamentare un “cattivo esempio” alla stregua (se non peggio vista la posizione istituzionale) del cantante? Ma soprattutto chi è costui, pagato con soldi pubblici, che si fa di coca alla faccia nostra e delle nostre leggi? Sia mai! “E’ impossibile saperlo” dice lo steso Giovanardi… “Diritto alla privacy” se ne esce qualcun’altro. Qualcuno almeno, direi perchè chiaramente non ha nulla da nascondere, mostra senza problemi il proprio esito… altri no. Ma allora vien da se, magari visti anche i nomi dei “non consenzienti”, che molti dubbi possono emergere. Magari magari il positivo è un insospettabile, è uno di quelli che è tanto bravo a muovere la bocca contro le droghe e poi e poi c’ha il vizzietto… chi sarà? Don Bondi? O forse leccatino Zaia? Magari la giovane balilla Meloni? E perchè no faccia d’angelo Casini? Insinuazioni… secchiate di fango… disamore per la politica… linciaggio mediatico… ma allora, branco di caproni perchè non tirate fuori il nome del colpevole, lo si punisce e che sia finita qui? Ci si farebbe bella figura tutti no? Troppo difficile a quanto pare… e poi non vogliono che si parli di casta…
February 15, 2010
February 12, 2010 Avete installato gli ultimi update di sicurezza e dopo il riavvio il vostro pc con windows xp va in schermo blu o continua a riavviarsi? possibile, grave ma abbiamo una soluzione… non facile ma c’è. Quello che vi serve è un cd di windows xp con il quale fare il boot della macchine e seguire poi i seguenti passi:
1. Fare bootare il pc con il cd di Windows XP ed entrare in console di ripristino (vedi qui come)
2. Al prompt eseguire questo comando:
CHDIR $NtUninstallKB977165$\spuninst
3. Successivamente eseguire questo: BATCH spuninst.txt
4. Al termine digitare exit e riavviare il pc: il problema dovrebbe essere risolto.
Come dite? Avete un sistema senza lettore cd e dunque non potete eseguire le operazioni precedenti? Eh… mò sò cazzi…
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