Pirate Bay è stata comprata dalla Global Gaming Factory per 7.8 milioni di euro. Secondo il comunicato ufficiale la GGF vuole flanciare un nuovo modello di business che abbia “una compensazione tra i fornitori di servizio e i detentori dei diritti di autore”. TpB nel suo blog dice che come garanzia che nulla cambi dopo questo passaggio di proprietà c’è il fatto che “se il sito non sarà più quello di prima nessuno lo userà più” facendo così intendere che quello di GGF sarebbe così quindi un fallito investimento. Io che però di anni ne ho qualcuno mi ricordo benissimo cosa successe anni fa ad un altro popolarissimo sito, a suo tempo leader incontrastato nel settore: Napster. La storia cari ragazzi scandinavi si ripete, giratela come volete: ci saranno tutti i motivi del mondo, avrete tutte le vostre ragioni, non dico che avrei fatto diversamente. Ma mi spiace giungere ad una triste conclusione: addio Pirate Bay. La fortuna è però un altra: morto un papa se ne fa un altro, e nel mondo di internet questo è facile e veloce. L’esperienza di Napster insegna anche questo.
Sopravvissuto a sedici ore di torneo in due giorni, sommerso da documentazioni da preparare in ufficio, capelli da tagliare (la zazzera inizia ad essere non troppo “professionale”), valigia da fare… inizio settimana abbastanza pieno direi. Una settimana che mi vedrà da mercoledì a venerdì in quel di Modena per quella che (spero) dovrebbe essere l’ultima gita lavorativa prima delle ferie estive; ma quelle che arrivano dall’ufficio non sono solo cattive notizie, anzi. Ci sono volute solo tre parole questa mattina per mettere un pò di allegria e contemporaneamente mettere la parola fine sulla mia ultima indecisione tecnologica: premio di produzione. Tre parole che nella mia testa malata hanno immediatamente assunto il sinonimo di “Soldi da sputtanare”, tanto che ho già comprato su Ebay una scheda sdhc da 8 giga con annesso lettorino usb (solo 13,30 €! un affare). Beh, ora scappo di nuovo… anche stasera mi aspetta il torneo, anzi… sono anche in ritardo. Vado
Questa sera, meteo permettendo, prenderà il via la sedicesima edizione del Torneo di Palo. Grandi lavori, novità, un BarH mai così serio, ben 24 squadre… insomma, che lo spettacolo abbia inizio e che vinca il migliore! Se siete in zona fateci un salto, non fosse altro per bere una fresca birretta a bordo campo!
INCREDIBILE EPISODIO A VERONA:Chiama l’animale ‘Berluscane’ perchè è troppo in calore: 60 euro di multa dai vigili
L’uomo, che ha anche un altro quadrupede chiamato ‘Noemi’, ha modificato il cartello sul cancello di casa: “Attenti al Berluscane”. Gli agenti si sono appellati a questa motivazione per stangarlo.
Verona, 23 giugno 2009 – Il vecchio cane lupo è ancora vigoroso, per questo è stato battezzato ‘Berluscane’ dal suo padrone, un signore di Verona noto per la sua eccentricità. Il nome, però, è risultato poco gradito da qualche vicino di casa che ha informato della cosa i vigili urbani, ai quali non è rimasto che fare una contravvenzione all’uomo perché sul cancello manca il cartello ‘Attenti al cane’. Per la verità il cartello c’è, ma è stato storpiato in ‘Attenti al Berluscane’.La vicenda, riportata oggi da L’Arena, ha per protagonista il signor Imerio Mariotto, proprietario di altri tre cani (di cui uno battezzato ‘Noemi’), che però non ha intenzione di abbassarsi a pagare la sanzione da 55,60 euro. Il suo legale, l’avvocato Guariente Guarienti, presenterà ricorso al giudice di pace, motivando la scelta del cartello e del nome. Nella memoria difensiva, Mariotto sostiene che Berluscane è stato chiamato così per una ‘’vivacità amorosa inversamente proporzionale all’età” ma in realta è un animale tranquillo, che “i cani femmina che si presentassero al cancello, soprattutto se cagnette giovani e ambiziose”, potrebbero avvicinare senza timore di avance. Questo perché “a differenza degli esseri umani, sempre teoricamente disponibili, cagne e cagnette, per suscitare interesse, devono essere in calore”.
Non potendo fare diversamente, volendo chiaramente stendere un velo pietoso, provando a scherzarci un pò su, direi che la partita di ieri sera verrà ricordata principalmente per una breve ma intensa ripresa televisiva del pubblico allo stadio. Tutto merito suo:
Nel suo discorso dinanzi a decine di migliaia di sostenitori a piazza Imam Khomeini, a Teheran, Mir Hossein Moussavi ha chiesto a Google di tingere il logo di verde per un giorno. Il logo ufficiale del motore di ricerca viene cambiato spesso in occasioni di eventi, ricorrenze, celebrazioni, anniversari; e gli adattamenti, sono noti come Google Doodles. Moussavi, che sa che il mondo ha gli occhi puntati sull’Iran, ha detto che se il logo ufficiale si tingesse di verde sarebbe un segnale “per dare speranza a tutto l’Iran”. (Rainews)
Iran, oggi: internet, Google come uno dei suoi simboli, è vista come simbolo e fonte di libertà e speranza in essa. Italia, oggi: non passa giorno che si cerchi di controllarla. In Iran si fa la rivoluzione sui blog, su Twitter… qui si vuole ricattarli, controllarli, zittirli a colpi di emendamenti e proposte di legge. Iran: “Repubblica Islamica” dominata da un consiglio supremo di stampo dittatoriale. Italia: “Repubblica parlamentare” regolata da una moderna e avanzata costituzione. Qui i conti non tornano…
Sai com’è… devo fare un viaggio importante… sarebbe opportuno fare belle foto… e poi potrebbe sempre servire… e poi è una compatta ma con una tecnologia avanzata che la rende vicina a modelli molto più ingombranti… non costa poi troppissimo… ne parlano molto bene sui siti del settore… e poi… e poi… beh, serve altro??? Si, sono in preda alla solita fotta da tecnosfizio, una di quelle cose che prende senza un perchè e passa o da sola all’improvviso (così come è spuntata) oppure con l’acquisto dell’ oggetto del desiderio. Panasonic Lumix DMC-LX3, compatta, ampio sensore, possibilità di regolazioni manuali, file anche in raw, video 720p, ecc ecc ecc: http://www.dpreview.com/reviews/PanasonicDMCLX3/
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