Fine di un’epoca

Date September 2, 2010

Per oltre trent’anni ho convissuto con figure di “alunni(o ex) di mio padre”, l’ultima spuntata fuori giusto ieri sera: “Oh ma non sarai mica figlio del prof F.?”. Tutti se lo ricordano, me ne parlano e non so mai con certezza se il bel ricordo che ne portano sia solo una maschera di finzione indossata dinanzi al figlio. Questa usanza non finirà immagino a breve, ma almeno da due giorni il “flusso” di sottoposti alle cure del professor F. si è inevitabilmente interrotto: mio padre dal primo settembre appena trascorso è in pensione. Gioiranno quelli che l’anno scampata bella finendo il biennio a giugno, quelli che proprio la matematica non la digeriscono, quelli incapaci di arrivare puntuali la prima ora e dunque interrogati sistematicamente da “volontari”, quelli che forse adesso riusciranno a copiare di più durante i compiti in classe. Magari dei genitori rimarranno delusi, specie quelli che avevano scelto appositamente per i figli la sezione B, altri invece (quelli della stessa scuola, specie i colleghi) potranno finalmente mandare i loro somari a ripetizione da lui. Una cosa è certa… ora speriamo trovi in fretta un modo innocuo (per noi familiari chiaramente) di passare il tempo :)

Ma che davvero davvero???

Date August 29, 2010

“L’A.C. Milan comunica di aver acquisito il calciatore Zlatan Ibrahimovic”. Con quattro anni di ritardo è arrivata ieri una notizia che pareva ai più impossibile fino a qualche settimana fa. Il Milan dunque prende quello che per tre anni è stato l’idolo incontrastato dei cugini, ceduto poi al Barcellona vincendo una scommessa tanto rischiosa quanto fruttifera sia in termini monetari (40 milioni + Eto’o) sia alla fine sul campo con il sostituto Milito incappato in una stagione eccezionale ai limiti del possibile. Lo zingaro al Milan doveva appunto arrivare già nell’estate 2006, quella di calciopoli, ma causa una trattativa non troppo cavalleresca dei cugini, complice l’incertezza sulla partecipazione alla Champions League dei rossoneri in seguito agli scandali, non si fece più nulla e il pre accordo già raggiunto saltò. Quell’anno per gli interisti divenne subito Ibracadabra portandoli a vincere con facilità uno scudetto sul campo che non vedevano da anni, mentre il Milan vinse la sua settima Champions… pare che dopo la notte vittoriosa di Atene Ancelotti ricevette una telefonata da un misterioso calciatore “che non posso dire chi è altrimenti succede un casino visto dove gioca”(parole di Carletto) che lo implorava di farsi comprare dal Milan per riuscire così finalmente anche lui a vincere qualcosa a livello internazionale. Sarà dunque un caso, o sarà anche no, nel 2009 Zlatan (e il suino del suo procuratore Raiola) rompe con l’Inter e approda al Barcellona proprio perchè li si che avrebbe avuto la giusta visibilità internazionale e la possibilità di conquistare quei trofei (la Champions appunto) che lo avrebbero portato a vincere il pallone d’oro. Purtroppo nell’affare il povero zingarello ci ha rimesso del tutto, “becco e bastonato” non vincendo appunto l’ambito trofeo e trovandosi in un ambiente così pieno di campioni in sintonia tra loro da non poter avere tutte le luci della ribalta su di se… il ragazzo ha delle leggerissssssime manie di protagonismo. 2010, eccoci qui: la pantomima di Raiola ricomincia e porta ad una clamorosa rottura con i blaugrana che pur di togliersi il problema cedono il giocatore ai rossoneri a delle condizioni per le quali bisogna stringere no la mano a “Fester” Galliani, di più. “Prestito gratuito con diritto di opzione da esercitarsi alla fine della stagione sportiva 2010-2011 alla cifra di 24 milioni di Euro”: il Barcellona ci stra rimette economicamente, il Milan porta a casa un giocatore che (almeno sul piano teorico, poi dirà il campo) dovrebbe risolvere molte grane in avanti e formare un tridente mica da ridere con Pato e Dinho. Se è venuto per vincere in Europa mi sa tanto che almeno per sto anno rimarrà deluso, più probabile invece che torni ad assumere quel ruolo di prima donna che tanto gli mancava. Dopo il papa e il principe arriva dunque lo zingaro ed è pronto a partire (a calci in culo…) il cacciatore… pare di leggere i tarocchi più che l’esito di una campagna acquisti :) Insomma, sarà passata la crisi (?), sarà che le contestazioni plateali dei tifosi hanno lasciato il segno, sarà che potrebbero esserci le elezioni anticipate, ma alla fine il nano ricomincia a spendere… e solitamente quando spende qualcosa poi si porta a casa.

SMS inattesi

Date August 20, 2010

Bip-bip! Bip-bip! ah, un sms… vediamo un pò:

“Tra due anni organizziamo un viaggio in Giapone?”

Più che “frase del giorno” questo sms meriterebbe quantomeno il titolo di “frase del mese”. La cosa mi ha molto incuriosito, anche perchè sinceramente una proposta simile da tale mittente non me la aspettavo di certo: non vedo l’ora di poter approfondire di più la faccenda… anche se chiaramente in due anni tutto può accadere. Intanto per solleticare il/la mittente di tale sms (facciamo i vaghi va) non posso che pubblicare che questo video a tema:

This is Japan! from Eric Testroete on Vimeo.

Da vedersi magari a full screen in HD ;)

Prendi la luna e ricoprila di muschio

Date August 17, 2010

Ed eccomi a casa, dopo una settimana in terra d’Islanda. Che dire… bello. Nonostante il tempo non troppo magnanimo, solamente due le giornate di sole (nelle quali comunque mi sono arrossato) e soprattutto nonostante l’enorme male ai piedi causato dal mio troppo camminare il primo giorno, lavacanza è andata per il meglio. Reykjavik è veramente un buco di città, in un giorno in effetti la si visita bene o male tutta, ma è una città che merita nella sua stranezza e diversità rispetto alle altre capitali europee. Con un suo stile minimale e povero dovuto dalla assoluta scarsità di materiali che l’isola offre (vedasi le case multicolore del centro costruite inlegno e lamiera), con molte esposizioni d’arte di vario genere (a volte chiamarla arte mi è sembrato eccessivo) e una popolazione gentile e disponibile. Come architettura e monumenti non c’è molto a parte la monumentale chiesa simbolo della città la Hallgrímskirkja. Ma l’Islanda il meglio di se lo da sicuramente sotto l’aspetto naturalistico: già in città si può ammirare lo spettacolo della baia e delle montagne di fronte, ma basta allontanarsi di pochi minuti in autobus per essere totalmente immersi nella natura. Ma tramite le escursioni che ho fatto ho decisamente apprezzato di più il paese, al sua storia e le sue tradizioni: in barca per vedere le balene (difficilissime da fotografare), alla piscina termale della Blue Lagoon dove l’acqua molto calda  è bianco/azzurra e ci si immerge in mezzo ad un deserto di rocce laviche, ma soprattutto nell’intera giornata che sitrascorre nel Golden Circle. Questa escursione di nove ore porta nei posti più caratteristici e famosi delsud ovest dell’isola: il parco nazionale di Þingvellir, le cascate mozzafiato di Gulfoss e la zona dei geyser (nome nato da Geysir, il primo “sbuffo” scoperto al mondo che si trova appunto qui). Ma è tutto il viaggio in se che merita, i trasferimenti in pulman immergono proprio in quella che è la strana realtà di un’isola per lo più disabitata ed inospitale, specie per uno come me che viene dal Bel Paese. Casette immerse nel nulla più totale (la guida ci ha spiegato che sono case di campagna per le vacanze estive), immense proprietà terriere usate per pascolare capre e cavalli (che girano liberi anche per le srade) o al massimo per coltivare erba per nutrirli. Strade e sentieri che svoltano verso il deserto, montagne sempre sullo sfondo e colonne di vapore geotermale che ogni tanto si notano all’orizzonte. Insomma, è un mondo diverso, da vedere, che si fa decisamente apprezzare per tutti quegli aspetti ai quali non siamo più abituati nella nostra caotica Italia. La prossima volta, se mai tornerò, credo che però dovrà essere per forza un viaggio diverso: macchina o bici e piena immersione nell’isola, anche perchè nelle altre aree ci sono ancora un sacco di cose da vedere. Non rimane dunque che mostrarvi le foto, che come al solito potete trovare sul mio Flickr: io vi consiglio una visione direttamente in slideshow.

p.s. Differenze culturali: la cosa che mi ha colpito di più è stato apprendere dalla guida come vengono fondati i villaggi in Islanda. Noi siamo abituati a concepire un paese partendo dal trittico di base chiesa, posta, bar sport attorno al quale pian piano si svilupano le case ed il resto delle attività. In Islanda invece le cose funzionano in modo diverso: gli abitanti della zona (contadini residenti in singole ed isolate fattorie) ricercano una fonte termale, trovatala la prima cosa che costruiscono è una scuola con annessa piscina termale. Con la scuola costruiscono anche un paio di abitazioni per il maestro e chi lavora nell’istituto e da li parte l’espansione del villaggio… ma la scuola rimane il fulcro della comunità.

Da oggi e per tre settimane…

Date August 6, 2010

… non ne voglio sapere un cazzo di niente di computer, server, vdi, errori, system32, virus, policy e altri mille mila VOSTRI problemi. Ecco, l’ho detto. Bene, sono in ferie.

Countdown

Date August 2, 2010

“Quest’ ultima settimana non mi passa un cazzo”

E lo scrivo appunto di lunedì, solo di lunedì. Non vedo l’ora che inizio le ferie, partire, dormire, non pensare a nulla se non a spassarmela e vaffanculo tutto. I preparativi per il viaggio non frattempo fervono: stampati i vari biglietti, arrivata la Lonely Planet, comprata una giacca impermeabile anti vento, caricate le mappe nel cellulare, raccolto info varie. Insomma… quanto manca?

Vacanza al fresco

Date July 25, 2010

Finalmente ho risolto “il problema” ferie, una questione che per molti motivi si protraeva da settimane. Non si riusciva mai a far chiudere quell’ideale triangolo che come vertici ha le tre condizioni fondamentali per un viaggio: tempo per andare, soldi per andare, compagnia con cui andare. E quindi, stanco anche di tentare di organizzare a vuoto, ho preso una decisione abbastanza radicale, anche se ci ho riflettuto particolarmente a lungo: prendo e parto da solo, vacanza al fresco. In montagna? No… destinazione Reykjavik, Islanda. Una settimana dal 9 al 16 di agosto, con la temperatura (secondo le medi stagionli) varia dai 15 gradi di giorno agli 8 notturni, con il sole a mezzanotte o quasi. Una settimana dedicata ad un paese surreale, piccolo, praticamente disabitato dove la natura la fa da padrona e per l’appunto mi sono già informato per delle escursioni.  Volo diretto da Bologna, albergo con colazione da sfruttare a pieno visto quanto costa mangiare in giro, foto su foto e disintossicazione da alcool… 8/10€ per una pinta di birra sono decisamente eccessivi. Un posto che ho sempre detto “vorrei andare prima o poi”, e dunque ne approfitto, anche se non costerà proprio pochissimo… anzi, ma come alla fine mi sono detto un istante prima di prenotare “ma chi cazzo se ne incula, crepi l’avarizia che spendere per viaggi e cultura è solo un ottimo investimento!”.

Ritorna un pò di calma

Date July 19, 2010

Ebbene il torneo è finito, tutto bene, record di presenze, fortuna sfacciata con il meteo nonostante l’edizione 17, ma (come ogni anno) finalmente è finito. Già… ci siamo divertiti, siamo soddisfatti ma è sempre pur stancante e lungo. Anche perchè rompe decisamente i ritmi collaudati ai quali mi ero abituato, il che non giova alla forma. Anche se in realtà le manifestazioni sportive dovrebbero esere simbolo di benessere, organizzarle in realtà è l’esatto opposto, specie se ti ritrovi al baracchino a vendere birra. Se a questo poi si aggiunge l’infortunio al ginocchio che mi ha bloccato dalle solite pedalate, il gioco è fatto… e non è il massimo. Ma ora si ricomincia: per fortuna il ginocchio è ok e ho già ricominciato a sudare guardando 24 (il mio serial del momento), mentre da stasera più relax, meno alcool, più casa… magari non proprio da stasera. Tralasciamo invece le mie due giornate di ferie di giovedì e venerdì scorso, poteva uno senza aria condizionata a casa sciegliere due giorni peggiori? Nota positiva… forse forse per le vacanze estive qualcosa si muove, stay tuned.

Quello che ci siamo persi della finale

Date July 12, 2010

Mentre in Rai erano come al solito impegnati ad inquadrare lo studio dove dei sedicenti esperti ed una puttanella davano aria alla bocca tanto per giustificare il loro mese di ferie pagate in Sudafrica, allo stadio di Johannesburg un uomo ha fatto invasione di campo cercando di raggiungere e forse rubare la coppa del mondo. Ecco il filmato

L’avete riconosciuto? No? Ma come no! E’ Jimmy Jump! Il celeberrimo guastafeste catalano che ha già interrotto simpaticamente i più importanti eventi sportivi mondiali: IDOLO!

Fotta scacciata

Date July 6, 2010

  • Gravity (client Twitter)
  • Opera Mini (web browser)
  • Gmail
  • Google Maps
  • Fring (instant messaging + Voip)
  • Shazam (lo sgamma canzoni)
  • Youtube
  • Ovi Store se mai mancassero altre “app”
  • Vodafone Mobile Internet attivata

A che cazzo mi serve dunque un nuovo smartphone Android, un Iphone o un Blackberry? Tanto comunque la flat dati avrei dovuto attivarla ugualmente agli stessi soldi (gente che si è presa uno dei citati super telefonini senza attivarla la conosco… no comment), altro non ho bisogno quando sono in giro, non vedo perchè spendere altri soldi per un nuovo dispositivo più ingombrante, con la batteria che dura meno e dalle doti telefoniche inferiori. Ho un Nokia n82 di oltre due anni fa, che ha una fotocamera migliore di quella di un nuovissimo Iphone 4 e che posso addirittura impugnare come voglio senza pensieri.Non avrà lo schermo grande e super definito ma ne guadagna la portabilità le durata dellabatteria, anche perchè non devo guardarci i film, ho altri aggeggi per quello. Non ha la tastiera qwerty o il touch, ma non devo scriverci i temi mentre sono in giro. L’Ovi Store Nokia non ha la tonnellata di applicazioni degli altri concorrenti, ma sinceramente le più importanti ci sono e molto del resto è fuffa. Non sono legato a iTunes o altri software, posso “procurarmi” e installare quello che voglio, senza alcun vincolo. E’ bastato poco in effetti questa volta per farmi passare dalla testa l’idea dell’acquisto dell’ennesimo tecnosfizio… dalla fotta a volte si può guarire. Voi avete meglio? Son contento.