The enemy is watching you
August 3, 2009
Bill Gates ha lasciato Facebook, io lo avevo già fatto. Altri ne escono, molti invece lo continuano ad infarcire di roba. Qualcuno ne coglie le falle soprattutto in materia di privacy, altri non fanno che rendere queste falle più palesi. Qualcuno si fa i cazzi propri, altri invece vengono coinvolti loro malgrado. C’è chi tagga foto, altri che parlano di tag con gli amici. C’è chi scatta e altri che non sanno forse di essere presenti sul set. Si ha lo stupido che si fida, e abbiamo anche quello che alla fine era pure meglio non sapere. Ci sono opportunità lasciate sfuggire, ma anche realtà diverse che vengono fuori. Ci sono poi modi di divertirsi e altri sani sistemi per non prendersi sul serio. Ci sono gli avvoltoi e le facili prede, ma anche chi caccia ma in realtà è il cacciato. Quelli con la coscienza pulita, quelli che forse l’han dimenticata in lavanderia. Insomma, con milioni di utenti, mi pare ovvio che ci sia una grossa varietà di figure umane a popolarlo…
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